giovedì 11 agosto 2011

Gracias a la vida /Grazie alla vita (poema)

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,
Me dio dos luceros, que cuando los abro
Perfecto distingo, lo negro del blanco,
Y en el alto cielo, su fondo estrellado,
Y en las multitudes, al hombre que yo amo.

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,
Me ha dado el oído, que en todo su ancho,
Grava noche y día, grillos y canarios,
Martillos, turbinas, ladridos, chubascos
Y la voz tan tierna del que estoy amando.

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,
Me ha dado el sonido y el abecedario,
Con el las palabras, que pienso y declaro
Madre amigo hermano, y luz alumbrando,
La ruta del alma del que estoy amando.

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,
Me ha dado la marcha de mis pies cansados,
Con ellos anduve, ciudades y charcos,
Playas y desiertos, montañas y llanos
Y la casa tuya, tu calle y tu patio.

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,
Me dio el corazón que agita su marco
Cuando miro el fruto del cerebro humano,
Cuando miro el bueno tan lejos del malo
Cuando miro el fondo de tus ojos claros.

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa y me ha dado el llanto
Así yo distingo dicha de quebranto
Los dos materiales que forman mi canto
Y el canto de ustedes que es el mismo canto,
Y el canto de todos, que es mi propio canto.

Gracias a la vida, que me ha dado tanto.
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Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato due astri che quando li apro
perfettamente distinguo il nero dal bianco,
e nell'alto cielo il suo sfondo stellato,
e tra le moltitudini l'uomo che amo.

Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato l'ascolto che in tutta sua apertura
cattura notte e giorno grilli e canarini,
martelli turbine latrati burrasche
e la voce tanto tenera di chi sto amando.

Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato il suono e l'abbecedario
con lui le parole che penso e dico,
madre, amico, fratello luce illuminante,
la strada dell'anima di chi sto amando.

Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi,
con loro andai per città e pozzanghere,
spiagge e deserti, montagne e piani
e la casa tua, la tua strada, il cortile.

Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato il cuore che agita il suo confine
quando guardo il frutto del cervello umano,
quando guardo il bene così lontano dal male,
quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari.

Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto,
così distinguo gioia e dolore
i due materiali che formano il mio canto
e il canto degli altri che è lo stesso canto
e il canto di tutti che è il mio proprio canto.

Grazie alla vita che mi ha dato tanto.